|
Indagini Elettromagnetiche |
|
|
L'elettromagnetometro è in grado di misurare rapidamente la conducibilità dei terreni, consentendo di ubicare i valori anomali imputabili a strutture, stratificazioni, agglomerati fluidi o melmosi o corpi sepolti a profondità comprese tra 0 e 20 metri circa, dipendentemente dalla strumentazione (EM31, EM34 o GEM300) e dalle orientazioni utilizzate. Del campo magnetico secondario, provocato dalla corrente elettrica indotta dallo strumento, sono rilevabili due componenti: quella in "quadratura di fase" con il campo primario e quella "in fase" con esso. Le variazioni di conducibilità del terreno vengono lette sotto forma di segnale elettrico (di tipo analogico) direttamente sul pannello di controllo della strumentazione. 


|