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Vibrometrie

vibrometrie esternaMediante l'utilizzo di stazioni sismiche digitali è possibile controllare l'attività sismica di un sito. Il monitoraggio delle vibrazioni sismiche è indicato in tutte le zone a rischio sismico, vulcanico, geomorfologico (aree in frana), idrogeologico (dighe, grandi condotte, etc.), industriale (grandi impianti) ed in tutti i siti in cui esistono opere sensibili a sollecitazioni indotte anche artificialmente.

vibrometrie internaConcetti generali e Strumentazione
Mediante l'utilizzo di stazioni sismiche digitali è possibile controllare l'attività sismica di un sito. Per una corretta esecuzione della prova è sempre seguita la normativa italiana UNI 9916 che fornisce la metodologia d'indagine operativa indicando le grandezze fisiche da misurare, il numero di sensori da utilizzare, l'ubicazione dei sensori, l'analisi dei dati. Per la valutazione dei dati sono seguite le più accreditate normative internazionali a seconda del tipo di vibrazione generata. Solitamente se la vibrazione è indotta da una fenomenologia impulsiva (ad esempio lo scoppio di mine) è seguita la normativa tedesca DIN 4150; nel caso in cui le vibrazioni si manifestino ripetutamente, si preferisce utilizzare la normativa svizzera Sn 640 312a.
Modalità di esecuzione
Applicazioni
Il monitoraggio delle vibrazioni sismiche è indicato in tutte le zone a rischio sismico, vulcanico, geomorfologico (aree in frana), idrogeologico (dighe, grandi condotte, etc.), industriale (grandi impianti) ed in tutti i siti in cui esistono opere sensibili a sollecitazioni indotte anche artificialmente (ad esempio da: ferrovie, traffico stradale, cave, etc.).

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